Privacy e anonimato sul web? Scopriamo come con proxy e VPN no log

28-03-2020 | IT Security

Quando navighiamo sul web molto spesso non ci accorgiamo di venir tracciati. In realtà tutto ciò che facciamo online viene tracciato e molto spesso può portare anche a delle violazioni della privacy. Cosa possiamo fare dunque per garantirci anonimato e protezione? Esistono diverse soluzioni, tra cui l’utilizzo di un proxy e di una VPN. Nonostante alcune funzioni simili questi due strumenti sono molto diversi tra loro.  Scopriamo quali sono le differenze, come si usano e quali sono i loro vantaggi.

SERVER PROXY

Iniziamo dunque dai proxy, ovvero un server che è in grado di posizionarsi tra il nostro dispositivo e la rete. Praticamente, quando ci colleghiamo online, passeremo prima attraverso il server proxy, in modo che i dati registrati siano quelli del proxy e non del nostro dispositivo. Purtroppo, i server proxy gestiscono nello stesso momento più connessioni e per questo non garantiscono sempre una grande stabilità di rete e allo stesso tempo non riesca a crittografare tutti i dati.

I proxy non sono tutti uguali. Ne esistono di pubblici e privati, di vari protocolli e tipologie. Partiamo con la prima distinzione, tra pubblici e privati.

PROXY PUBBLICI

Come si intuisce dal nome i proxy pubblici sono utilizzabili da tutti liberamente e gratuitamente. Questi server possono gestire varie connessioni nello stesso momento. Con i server proxy pubblici è possibile utilizzare entrambi i protocolli, http (per le pagine web) e socks (per tutto il traffico internet, compresi torrent e mail). Purtroppo il contro di questi proxy è la loro instabilità. Il sovraccarico causato da troppe persone connesse può rendere inutilizzabile o rallentare di molto la connessione.

PROXY PRIVATI

Al contrario questi proxy sono molto più veloci e stabili ma, essendo privati, vi procurerete un username e una password a pagamento per il loro utilizzo. Oltre alla stabilità e alla velocità, questi proxy, la maggior parte delle volte, ha anche un servizio di assistenza e un software da configurare con scelte personali.

 

Oltre a questa differenza, un proxy si può riconoscere anche dalla sua funzione. In questo caso troviamo quattro tipologie: web, anonimi, trasparenti e reverse. Andiamo a vedere brevemente uno ad uno.

  1. Proxy web: questi server si connettono attraverso un protocollo http (o il più sicuro https) e ci mostrano le pagine web desiderate in modalità totalmente anonima senza dover installare nessun software o configurare il browser. I contro? Non sono molto veloci, quelli pubblici usano molti annunci pubblicitari e non supporta completamente Flash e JavaScript oltre a poter essere facilmente bloccati da molti siti web.

 

  1. Proxy trasparenti: anche in questo caso non serve alcuna configurazione del browser. Il maggior vantaggio di questa tipologia di proxy è la velocità. Attraverso il sistema di caching, infatti il caricamento delle pagine visitate sarà molto più veloce. Purtroppo non garantisce anonimato sul web.

 

  1. Proxy anonimo: al contrario questo tipo di server proxy nasconde l’indirizzo IP dell’utente mostrando solo quello del proxy. Tuttavia anche in questo caso la stabilità non è garantita.

 

  1. Proxy reverse: se avete bisogno di proteggere una determinata pagina web potrete utilizzare un proxy inverso. Questo tipo di proxy infatti protegge i server web su cui viene utilizzato evitando sovraccarichi ed errori di navigazione.

 

LE VIRTUAL PRIVATE NETWORK

Passiamo ora al secondo strumento indicato per una navigazione sicura, le virtual private network, abbreviate semplicemente in VPN. Che cos’è una VPN? Si tratta di un tunnel crittografato tra il dispositivo dell’utente e il server web a cui si connette. In questo modo tutte le attività online, dati, indirizzo IP, download e posizione verranno nascosti e resi invisibili dalla VPN.

Cos’altro può fare una VPN? Come i proxy, anche le VPN possono aggirare i blocchi geografici di alcuni siti web, ma soprattutto può renderci completamente invisibili agli cocchi di ISP, governi e hacker. Quali sono gli aspetti negativi? Sicuramente il prezzo. Perché una VPN funzioni bene dovete affidarvi a delle compagnie che offrono questi servizi in abbonamento. Il secondo aspetto negativo può essere causato dalla politica di logging di questi servizi.

Se tutto il vostro traffico web viene filtrato attraverso il tunnel creato dalla VPN significa che il gestore di quest’ultima può vedere le vostre informazioni. Per garantirvi la massima privacy e anonimato è dunque necessario scegliere un servizio VPN che effettui un no-log completo, ovvero che non salvi nessuna informazione su di voi.

 

PROXY O VPN?

Concludiamo dunque chiedendoci se è meglio usare un proxy o una VPN. Sicuramente per garantirvi protezione e anonimato sul web è bene scegliere una virtual private network, mentre se vi serve semplicemente un server veloce e che modifichi l’indirizzo IP allora vi basterà un server proxy.

Ricapitolando, vediamo quando usare un server proxy:

  • Quando vogliamo aggirare un blocco geografico (ad esempio per contenuti in streaming)
  • Per velocizzare il proprio browser e il caricamento dei siti web
  • Se si possiede un sistema operativo obsoleto, i proxy possono velocizzare le operazioni web soprattutto se dispongono di una modalità di caching.

 

Quando usare una VPN:

  • Navigare completamente anonimi: sia su WiFi pubblici, sia se reti private, con una VPN sarete completamente invisibili.
  • Aggirare le geo restrizioni: come per i proxy, con le VPN è possibile accedere a contenuti non disponibili nel nostro paese.

Aggirare la censura: allo stesso modo, con una VPN è possibile sbloccare siti non disponibili in alcuni paesi (come Facebook in Cina, ad esempio).

 

Contributo redazionale a cura di Stefania Grosso – techwarn